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Professione Personal Trainer lo stato dell’arte: una mia personale interpretazione

Al giorno d’oggi la professione di Personal Trainer (PT) risulta tra le attività lavorative più gettonate sia tra gli addetti ai lavori che tra i semplici appassionati di sport.

Diversamente da quanto si possa pensare, il Personal Trainer non deve godere solo di qualità TECNICHE ma deve possedere anche altre capacità quali:

  • COMUNICATIVE: deve trasmettere al cliente i vantaggi che il suo servizio gli  sta’ offrendo, deve essere in grado di tramandare la cultura dell’esercizio fisico e degli stili di vita salutari;
  • PSICHICHE: deve capire quali sono i bisogni del cliente rendendolo partecipe del programma di lavoro che ha realizzato in base alle sue esigenze;
  • COMMERCIALI: deve gestire e promuove gli aspetti economici e di marketing del proprio servizio;
  • VENDITA: deve essere in grado durante la trattativa di far attribuire grande valore al servizio di PT, infatti se il potenziale cliente attribuisce al servizio che gli stiamo offrendo un valore sufficientemente elevato, finirà per acquistarlo.

Come in tutte le attività lavorative naturalmente esistono anche i cosiddetti “Hater, cioè coloro che ci odiano e parlano male della nostra professione.

Vi sono inoltre i cosiddetti “antagonisti”, cioè chi si frappone al nostro lavoro, un tipico esempio sono le campagne pubblicitarie dei cosiddetti prodotti “miracolosi” che con solo 10 minuti di “addominali al giorno” o “assumendo una pillola” fanno ottenere dei risultati strabilianti, paragonabili quasi a quelli di un mago…ma molto bravo…

Un ulteriore messaggio errato ci viene fornito da parte di quelle figure che lavorando comunque nel campo della salute, ma non essendo esperti di sport seminano informazioni che sono utili solo per far perdere tempo di chi li esegue: purtroppo sto parlando dei medici, e ahimè non ho paura a dirlo ad alta voce, ma 30 minuti di passeggio al giorno non fanno dimagrire e nuotare non risolve i problemi al rachide!

 

Ma la nota più stonata di tutta la faccenda, rimane comunque il messaggio che ci viene fornito continuamente dai mass media che ricordiamo coinvolgono un numero elevatissimo di persone. Ogni giorno infatti salta fuori all’interno dei reality o nelle trasmissioni televisive un nuovo personaggio che come lavoro a suo dire fa’ il PT.

Questi presunti Personal Trainer cosa fanno? Vi rispondo brevemente: ROVINANO LA NOSTRA PROFESSIONE!

 

Si perché sono i tipici tipi tutti muscoli e niente cervello impegnati più al gossip o a litigare davanti alle telecamere, piuttosto di parlare di cultura e di fitness. Dunque le persone che volessero avvicinarsi al nostro servizio, ci paragonano a loro e quindi questi “presunti  PT” ci screditano!

 

C’è da dire che oggi molti PT purtroppo sono solo così, sono anche peggio…però c’è ne sono anche tanti altri molto bravi.

 

Attraverso la mia personale esperienza maturata nel corso degli anni, ho creato una sorta di elenco che dal mio punto di vista rappresenta le varie tipologie di Personal Trainer che si possono trovare all’interno di fitness club, infatti avremo:

 

Personal Trainer teorico: è colui che essendo laureato in Scienze Motorie, ha la presunzione di sapere tutto, parte dal principio che conosce come si muove e funziona il corpo umano, ma comunque non conosce gli esercizi da svolgere in palestra, non li ha mai provati e non sa nemmeno come spiegarli. Questa tipologia di PT solitamente non si è mai allenata, è totalmente decondizionata e dà il massimo quando si cimenta nel lavoro funzionale che vorrei precisare per poterlo praticare non devi solo essere allenato, ma devi conoscere bene il tuo corpo. Questi PT tra l’altro sono soliti utilizzare i programmi di lavoro che trovano sui libri, ma ricordiamo bene che quello che si trova sui libri non è detto che sia adatto a tutti e tantomeno non è detto che sia efficace, il divario tra scienza e applicazione è davvero ampio;

 

Il Personal Trainer praticone è colui che da tanto tempo si trova a lavorare in palestra, amico di qualcuno che lo ha inserito come istruttore, dopo un po’ di anni passati in sala senza aver mai studiato o approfondito tale argomento se non attraverso le “famose riviste” che trova in edicola, ha deciso di diventare PT e quindi semina consigli sul sentito dire, o perché lo ha visto fare da uno “grosso” e se l’ha fatto lui visti i risultati sicuramente funziona;

 

Il Personal Trainer dopato, questa è la categoria che più mi infastidisce perché da ex-atleta professionista ritengo che l’etica, il rispetto e la correttezza debbano esistere sempre. Questa tipologia di persone, potrà essere preparata quanto vuole, ma dal mio punto di vista, il PT deve essere un esempio di vita, un modello da seguire, e se dunque ci affidiamo a questa tipologia, la domanda che mi faccio e che vi pongo è come può spiegare e far capire ad un cliente i sacrifici e le privazioni necessarie per poter raggiungere un determinato obiettivo se lui è il primo che attraverso il doping utilizza una scorciatoia? Riflettiamo bene su quanto detto;

 

Il Personal Trainer storico è colui che da  tempo si trova inserito nel campo, svolge questo lavoro da una vita e dunque per via della sua esperienza in tanti si affidano a lui, solitamente è quel tipo di PT che pensa che se lo fa’ da una vita non ha senso che si debba aggiornare, e quindi via libera al “sissy squat, al lento ed alla lat machine dietro”;

 

Il Personal Trainer venditore, è quella tipologia che possiede abilità comunicative e di vendita eccellenti, riuscirebbe a vendere anche un bicchiere di sabbia nel deserto. Quando incontra un possibile cliente possiamo notare come gli si formano i “dollari negli occhi”….scherzi a parte questa tipologia di PT avrà come vantaggio che chiunque incontra riuscirà a vendergli il servizio di PT, l’aspetto negativo invece riguarda il fatto che se non possiede altrettante abilità tecniche, non sarà in grado di mantenere e fidelizzare nel lungo termine il proprio pacco clienti perché non otterranno i risultati sperati;

 

Il Personal Trainer per la fama  è quella tipologia che lo fa tanto per farsi vedere, lo fa solo per dire in giro di essere un PT, ma non possiede una adeguata formazione, ne tantomeno percepisce un compenso.

 

Se chi legge questo articolo si trova posizionato su una di queste tipologie di PT ahimè si trova sulla strada sbagliata, infatti il Personal Trainer oggi dovrebbe possedere oltre a quanto detto all’inizio dell’articolo:

  • QUALITA’ TECNICHE ECCELLENTI, basate su anni di studi, di ricerca e formazione, deve aggiornarsi continuamente per rimanere al passo con i tempi;
  • TARGET DI CLIENTI: deve conoscere in base alle sue attitudini e competenze il target di persone con cui effettuare il suo lavoro;
  • PASSATO SPORTIVO: deve essere in grado di percepire le sensazioni che si provano in base agli esercizi che propone, deve inoltre dimostrarne l’esecuzione degli stessi mantenendo una corretta postura ed abbinando una corretta respirazione;
  • PASSIONE: deve avere tanta passione nel suo lavoro, deve far percepire al cliente che ci tiene a lui ed al suo obiettivo, ogni giorno deve essere in grado di tagliare un traguardo insieme al cliente, deve far capire che l’obiettivo della sua vita è far raggiungere il benessere psicofisico di cui ha bisogno.

 

In conclusione con questo articolo spero di non tirar su un polverone, ma anzi mi auspico che possa essere un punto di incontro e di riflessione per chi opera in questo settore, sperando da parte di Voi lettori in dei commenti o in delle critiche costruttive.

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